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Fermare l'abuso dell'asilo (iniziativa sui confini)

Depositata con circa 110'000 firme, 107'974 autenticate.

Nota: pagina con il modello «Iniziativa», non «Articolo». Il riquadro della parola non è un campo di questa pagina: appare da solo quando una votazione nomina questa iniziativa.

L'iniziativa sui confini è stata depositata il 24 settembre 2025 con 110'000 firme. Il 25 ottobre 2025 le firme autenticate risultavano 107'974.

Perché l'iniziativa è stata lanciata

Se il ministro socialista dell'asilo Jans non agisce, deve farsi sentire la popolazione: il gruppo parlamentare dell'UDC avvia la raccolta di firme per l'iniziativa popolare «Fermare l'abuso dell'asilo! (iniziativa sui confini)».

Palazzo federale è sorvegliato come una fortezza. Il ministro dell'asilo Beat Jans si è barricato nel suo ufficio – e intanto lascia i confini svizzeri spalancati. I Paesi vicini stringono le maglie dell'asilo e introducono controlli alle frontiere, mentre il consigliere federale Jans continua a ignorare il malcontento della popolazione. Così non si può andare avanti.

Per questo il gruppo parlamentare dell'UDC Svizzera ha avviato la raccolta di firme davanti a Palazzo federale, in modo simbolico.

Dobbiamo proteggere la Svizzera e fermare la migrazione criminale legata all'asilo. Abbiamo a che fare con una bomba a orologeria sociale. — Marcel Dettling, presidente del partito
Furti, rapine, atti di violenza, perfino sequestri e violenze sessuali sono all'ordine del giorno. Questo male ha una causa: confini aperti e incontrollati. Con la nostra iniziativa agiamo anche contro il dilagante turismo criminale. — Céline Amaudruz, vicepresidente, sulla situazione a Ginevra

L'abuso del nostro sistema d'asilo è evidente: ogni anno decine di migliaia di cosiddetti «richiedenti l'asilo» arrivano nel nostro Paese da tutto il mondo. La maggior parte con l'aiuto di bande criminali di passatori. Attraversano innumerevoli Paesi terzi sicuri per presentare una domanda d'asilo in Svizzera. E chi è arrivato una volta può restare, oppure sparisce. Il rimpatrio nei Paesi d'origine non funziona.

Costi e criminalità esplodono. Nel 2021 la Confederazione ha speso 1,5 miliardi di franchi per il settore dell'asilo. Nel 2023 erano già 3,5 miliardi. Sono circa 1'600 franchi di imposte per una famiglia di quattro persone. A questo si aggiungono i costi per Comuni, scuole e Cantoni. E: non passa quasi giorno senza reati violenti e sessuali, furti con scasso e furti.

Altrettanto evidente: il ministro dell'asilo Beat Jans non fa seguire i fatti ai suoi annunci altisonanti e non intraprende nulla contro il dilagante abuso dell'asilo. Al contrario: continua ad abbassare le soglie per l'immigrazione tramite l'asilo.

Per questo ora deve agire la popolazione! Con l'iniziativa sui confini si mette un freno all'abuso sistematico dell'asilo:

  • Nessun asilo per i migranti illegali che entrano in Svizzera con bande di passatori attraverso Paesi terzi sicuri (come Italia, Austria o anche Francia).
  • Un tetto massimo di 5'000 veri rifugiati all'anno, invece di centinaia di migliaia di migranti dell'asilo, spesso presenti da noi anche illegalmente.
  • Chi ha ricevuto una domanda d'asilo respinta non ottiene più il diritto di restare in Svizzera. Ciò riguarda soprattutto giovani uomini provenienti da Africa, Afghanistan, Iraq, Siria, Turchia e Balcani.
  • Controlli ai confini nazionali svizzeri, per fermare la migrazione illegale e il turismo criminale.

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